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giovedì 6 novembre 2008

Tango Metropolis

Ieri sera sono andata a teatro, a vedere lo spettacolo Tango Metropolis.
La locandina dice "Musical di Tango Argentino creato da Daniel Binelli, Pilar Alvarez e Claudio Hoffmann".

Teatro Nuovo a Milano Piazza San Babila (in programmazione fino al 23 novembre)


Sono andata senza sapere assolutamente nulla di questo spettacolo e quindi come prima cosa ho preso all'ingresso il pieghevole informativo con il programma di sala... chi c'è? chi balla? chi suona? che storia è?

Daniel Binelli è un grande musicista, compositore e bandoneonista. E' stato per 10 anni membro dell'orchestra di Osvaldo Pugliese, ha fatto parte del Sexteto tango Nuevo di Astor Piazzolla e poi anche con Tangox2, Milva, Lalo Schifrin... insomma un vero grande!!!
Ha suonato in quintetto (da sinistra: piano Cristian Zarate, contrabasso Martin Keledjian, bandoneon il grandissimo Daniel, chitarra César Angeleri e violino Julio Graña), il contrabbassista ha suonato l'armonica a bocca in un Oblivion da brivido in duetto con il bandoneon. Tutti i musicisti davvero superbi, eccellenti interpreti appassionati.
Ho comprato il cd! Ne vale la pena.
fine recensione.
no?
dite che devo parlare anche del corpo di ballo?
per forza? vabbè...
Il corpo di ballo è composto da 5 coppie + Claudio Hoffmann che è anche coreografo.
Tra i ballerini spiccava senza dubbio Soledad Rivero (ex partner di ballo di Miguel Angel Zotto), vera bravissima tanguera, gli altri mi sono sembrati tutti molto precisi e tecnici... sì dai... bravi, le ballerine leggiadre ballerine... di danza classica... quasi stonavano con la forza delle interpretazioni musicali eccellenti! Ma mancavano di trasmissione emotiva! Corazon tanguero.
La storia non è una "storia" ma dei "quadretti", mi sono piaciute le interpretazioni delle milonghe, tutte divertenti.
nota:
Non hanno seguito molto il programma di sala, ma non era necessario perché appunto non c'è una narrazione, però avrebbe semplificato un po'.
Insomma in conclusione... da vedere, o almeno... ascoltare!

mercoledì 20 agosto 2008

magico ritorno dal Catania.... tango festival 2008







Eccomi di ritorno dal Catania Tango Festival 2008.
Divertente, emozionante, diverso da tutti i precedenti (per me è il sesto), almeno per me che per la prima volta ci sono stata anche nella veste di musicalizadora, in djset con Adriana OT.
I maestri invitati mi sono piaciuti moltissimo, pur nelle loro enormi differenze di stile e tipologia di tango (ovviamente ho trovato alcuni più affini al mio e altri meno, ma tutti davvero bravi), comunque belle esibizioni.
E poi i supporter.... per loro una MENZIONE SPECIALE:
18 ragazzi catanesi, che si sono dedicati "anema e core" alle persone che arrivavano, sia come supporter di ballo (eccellenti), sia come organizzatori delle navette che portavano alle milonghe dal centro, spesso come driver.
I tangueros che hanno usufruito della loro gentilezza sono stati così colpiti da dedicare loro una poesia letta pubblicamente nel "baile de despedida".

E ho finalmente conosciuto di persona alcune amiche e amici "di blog", scoprendo delle donne davvero belle, allegre, simpatiche (Nanù, RosaRossa, Stefania, Scarlett, Monica) ed eccellenti tangueros (Giannicola, Tangoinomane, Sergio, DjMorokal...).
(FOTO DI GIANNICOLA>>>>)

Le 2 serate in consolle sono state impegnative (fino alle 4 la prima e oltre le 5 la seconda), ma bellissime. Ci siamo divertite molto, soprattutto nel vedere i volti sorridenti, a volte estasiati dei ballerini, che ci hanno dato grande soddisfazione.
Sabato abbiamo fatto ballare 600 persone!
All'insaputa di tutti abbiamo anche passato alcuni brani inediti dei Medialuna Tango Project, che saranno pubblicati nel loro prossimo disco (uscita prevista: dicembre), e con enorme stupore abbiamo visto che sono stati dei "riempipista", seppur al primo e unico ascolto.
Erano 2 tanghi un vals e una milonga, ovviamente in momenti distanti e diversi. Non male ;-))
Colgo l'occasione per segnalare la nuova veste grafica del loro sito:
www.medalunatango.com
sul quale si potrà anche vedere finalmente il nuovo videoclip di "Una flor y dos corazones".

Tornati a casa (ma ancora al mare) sulla costa palermitana, finalmente riposiamo un po' (ma poco).... in attesa del prossimo tango!

mercoledì 31 ottobre 2007

Miguel Calo'


Miguel Calò è uno dei miei autori di tango preferiti.
Oggi ho deciso di ascoltarne un po'.
In particolare i suoi vals mi toccano il cuore.
Ce n'è uno che vorrei farvi ascoltare: Bajo in un cielo de estrellas
Lo so... domani magari ascoltando qualche brano di D'Arienzo avrò la stessa sensazione che sia il più bello di tutti i tanghi e magari dopodomani mi accadrà con Pugliese e così via...
Ma oggi questo mi ha quasi commossa.

Approfitto del testo con traduzione
che i bravissimi di FaiBlog hanno messo in rete per farvelo anche leggere,
ricordando che gli autori della musica sono Francini, Stamponi, il testo di Contursi (1941):

Mucho tiempo después de alejarme,
Molto tempo dopo essermi allontanato,

vuelvo al barrio que un día dejé…
torno al quartiere che un giorno ho lasciato…
con el ansia de ver por sus calles
con l’ansia di vedere per le sue strade
mis viejos amigos, el viejo café.
i miei vecchi amici, il vecchio caffè.
En la noche tranquila y oscura
Nella notte tranquilla e oscura
hasta el aire parece decir:
persino l’aria mi sembra dire:
“No te olvides que siempre fui tuya
“Non ti dimenticare che fui sempre tua
y sigo esperando que vuelvas a mí”.
e continuo a sperare che tu ritorni da me”.

En esta noche vuelvo a ser
In questa notte torno ad essere
aquel muchacho soñador
quel ragazzo sognatore
que supo amarte y con sus versos
che seppre amarti e con i suoi versi
te brindó sus penas…
ti portò le sue pene…
Hay una voz que me dice al oído:
C’è una voce che mi dice all’orecchio:
“Yo sé que has venido
“Io so che sei venuto
por ella… por ella !”.
per lei…per lei !”.
Qué amable y qué triste es a la vez
Che amabile e che triste è a sua volta
la soledad del arrabal
la solitudine della periferia
con sus casitas y los árboles que pintan sombras.
con le sue casette e gli alberi che dipingono ombre.
Sentir que todo… que todo la nombra,
Sentire che tutto…che tutto la nomina,
¡qué ganas enormes me dan de llorar!
Che voglia enorme mi danno di piangere!

Bajo el cielo cubierto de estrellas
Sotto il cielo coperto di stelle
una sombra parezco al pasar…
un’ombra sembro al passar…
No he de verme jamás con aquella
Non devo vedermi più con quella
¡qué tanto mi quiso… y hoy debo olvidar!
che tanto mi amò….e oggi devo dimenticare!
En la noche tranquila y oscura
Nella notte tranquilla e oscura
hasta el aire parece decir:
persino l’aria sembra dire:
“Para qué recordar que fui tuya
“Perché ricordare che fui tua
si yo ya no espero que vuelvas a mí!”.
se io ormai non spero che ritorni da me !”.

sabato 29 settembre 2007

Medialuna Tango Project

Nessuno li conosce ancora, a parte me. E' un nuovo progetto musicale, un gruppetto di musicisti bravissimi, che fanno un tango moderno ma anche ballabile (quasi tutto il disco).
Il disco comprende quattro brani noti ri-arrangiati:
"Alfonsina y el mar", è una zamba, ma arrangiata così si può anche ballare a tango;
"Vuelvo al sur";
"Quanto ti ho amato", quello di Piovani/Benigni è un bellissimo vals;
"Fragilidad", il "Fragile" di Sting, arrangiato a tango è riuscito proprio bene.
E cinque brani inediti che sono: tre tango
"Una flor y dos corazones" dà il nome al disco;
"Tango tres",
"Chromatango";
un vals "Vals de Medialuna" (appena l'ho sentito mi è venuta voglia di ballarlo),
e una milonga "Milongút".

Di ogni brano si può ascoltare un pezzetto (30 secondi)
nel loro sito www.medialunatango.com


I tangueros palermitani hanno avuto la "fortuna" di ascoltare e ballare
alcuni di questi brani in anteprima assoluta (senza saperlo però)
la scorsa estate a Monreale (dove io ho fatto la musicalizadora)

Spero che diventino famosissimi.
I loro dischi si potranno trovare in alcune milonghe
oppure contattando direttamente i Medialuna Tango Project.
(bella la grafica, eh?!!!! ;-)
Un abrazo musical

giovedì 27 settembre 2007

milonga: Silueta porteña


questa è la versione di Juan D'Arienzo (Canta: Walter Cabral)
per la traduzione ringrazio FAITango BLOG anche se io l'ho un po' corretta... :-)


Cuando tú pasas caminando por las tardes,
Quando tu passi camminando nei pomeriggi,
repiqueteando tu taquito en la vereda,
battendo i tuoi tacchetti nel viottolo,
marcas compases de cadencias melodiosas
marchi ritmi dalle cadenze melodiose
de una milonga juguetona y callejera.
di una milonga allegra e di strada.
Y en tus vaivenes pareciera la bailaras,
E nei tuoi andirivieni sembra che stai ballando,
así te miren y te miren los que quieran,
e così ti guardano e ti riguardano quelli che ti desiderano,
porque tú llevas en tu cuerpo la arrogancia
perché tu porti nel tuo corpo l’arroganza
y el majestuoso ondular de las porteñas.
e il maestoso ondulare delle porteñas.
Tardecita criolla, de límpido cielo
Una serata creola, dal limpido cielo
bordado de nubes, llevas en tu pelo.
ricamato di nubi, porti nei tuoi capelli.
Vinchita argentina que es todo tu orgullo… ¡
Fascetta argentina che è tutto il tuo orgoglio…!
Y cuánto sol tienen esos ojos tuyos!
E quanto sole c’è in questi tuoi occhi!
Y los piropos que te dicen los muchachos,
E i complimenti che ti fanno i ragazzi,
como florcitas que a tu paso te ofrecieran
come fiori che offrono al tuo passaggio
que las recoges y que enriedas en tu pelo,
che tu raccogli e infili nei tuoi capelli
junto a la vincha con que adornas tu cabeza.
assieme alla fascia con cui adorni il tuo capo.
Dice tu cuerpo tu arrogancia y tu cadencia
Il tuo corpo esprime la tua arroganza e la tua cadenza
y tus taquitos provocando en la vereda:
e i tuoi tacchi provocano battendo nel viottolo:
Soy el espíritu criollo hecho silueta
“Io sono lo spirito criollo fatto silouette”
y te coronan la más guapa y más porteña.
e ti incoronano come la più bella e la più porteña.

martedì 25 settembre 2007

sono arrivati i cd


oggi è finalmente arrivato il pacchetto con i miei 10 cd dall'argentina
(le custodie sono quasi tutte rotte.... dovrebbero imballarli un po' meglio uffi!)
e ieri sono tornati da Buenos Aires i mitici maestri e hanno portato
altri 7 cd, un meraviglioso paio di scarpe da tango per me, e una maglietta col numero 10 (quella di Maradona) versione baby per il mio cucciolo! Sono fantastici...

ho già caricato la musica sul computer, alcuni brani che ho ascoltato mi fanno abbastanza ca..re (specie tra i nuevi.... ma anche tra i viejos... mi sa che bisogna attendere la produzione definitiva del primo disco dei Medialuna Tango Project.... quei geniacci ;-D!!)

comunque devo ancora ascoltare la maggior parte della musica... d'altronde 17 cd nuovi (di cui 2 doppi!!)



mercoledì 4 maggio 2005

musicisti e tango: Osvaldo Pugliese


lui è stato uno dei migliori in assoluto. A buenos aires abbiamo avuto in sorte di vedere l'orchestra diretta da sua figlia Beba
comunque riporto dal sito todotango.com ... (...)
Ascendiendo en su carrera, Osvaldo se incorporó al cuarteto de Enrique Pollet, luego a la famosa orquesta de Roberto Firpo, y en 1927 ya era pianista de la orquesta del gran bandoneonista Pedro Maffia, de la que se desvinculó, junto al violinista Elvino Vardaro, para formar un conjunto a nombre de ambos, que se sabe fue de avanzada, pero del cual no han quedado grabaciones.
Vardaro-Pugliese debutaron en el café Nacional, para emprender luego una extensa gira por el interior del país. Los acompañaba como representante–gerente el poeta Eduardo Moreno, autor de la letra del tango "Recuerdo", el más célebre de los firmados por Pugliese, y también, propuesta por Moreno, la cancionista Malena de Toledo. La gira fue un fracaso económico, y Vardaro debió empeñar su arco "Sartoris" para pagar los pasajes de regreso.
Pugliese se asoció luego con otro violinista, Alfredo Gobbi, formando un conjunto, uno de cuyos bandeonistas era el jovencísimo Aníbal Troilo. Aquello duró pocos meses, tras lo cual formó su primer elenco propio al lograr la oportunidad de actuar en un par de locales. Posteriormente integró dos dúos, primero con Gobbi y luego con Vardaro, para actuar en emisoras de radio. En 1934, cuando el bandoneonista Pedro Laurenz -ex De Caro, como Maffia- formó orquesta, Pugliese ocupó el piano, ocasión en que escribió los primeros arreglos sobre un par de tangos, entre ellos "La beba", que le pertenece. En 1936 integró el conjunto del bandoneonista Miguel Caló, aún enrolado en la tendencia "decareana", y de esta manera fue encauzando sus ideas estéticas sobre el tango. Hasta 1938 formó Pugliese nuevas agrupaciones que no se consolidaron, e intentó sin éxito estructurar una cooperativa de trabajo, como expresión de sus ideas comunistas.
Su definitiva proyección hacia el tango que pretendía se inició el 11 de agosto de 1939, al presentarse de nuevo en el café Nacional. Amadeo Mandarino era el cantor de su debutante orquesta. Luego de un tiempo rearmó el conjunto, ya con Augusto Gauthier como vocalista. Pugliese era director, pianista y arreglador de ese conjunto, que, esa vez sí, funcionaba como una cooperativa. Desde un café del barrio de Villa Crespo saltaron a la radio más importante del momento, El Mundo, gestándose una importante hinchada que los seguía, compuesta por fanáticos de su estilo y adeptos al Partido Comunista.
La continuidad en la labor le permitió afianzar su concepción, apoyado en el aporte de compañeros suyos como el contrabajista Aniceto Rossi, tan importante para darle el sentido rítmico que necesitaba. Fundamental fue el bandoneón de Osvaldo Ruggiero, quien permaneció junto a Pugliese hasta 1968, profundamente consustanciado con el director. Y otro tanto puede decirse del violinista Enrique Camerano, nacido -dijo alguien- para tocar con Pugliese. Este se afirmaba como el más fiel exponente del estilo decareano, pero con una rotunda marcación rítmica, atractiva para el bailarín sin por ello sacrificar calidad.

Orquesta Osvaldo Pugliese
De suma importancia, para cuando su orquesta llegó al disco en 1943, fue la aparición de Roberto Chanel, cantor recio, de voz nasal y estilo "compadrito" que dejó 31 grabaciones. Buscando un vocalista contrastante, Pugliese incorporó luego a Alberto Morán, dramático y sensual, de rara aptitud para la media voz y perfecto acople con el acompañamiento orquestal. Su atractivo para las mujeres no fue igualado por ningún otro cantor. Quedaron de Morán 48 obras grabadas. Apenas 8 registró a su vez, entre 1949 y 1950, Jorge Vidal, otra de las voces importantes en la historia de esta orquesta. Entre los cantores posteriores sobresalieron, aunque con repertorios de irregular calidad, Jorge Maciel y Miguel Montero.
Dentro de la década del '40, Pugliese grabó algunos temas instrumentales propios con los que se anticipó a la vanguardia. Es el caso de "La yumba" (convertido en algo así como el himno de su orquesta), "Negracha" y "Malandraca". Por estos dos últimos se lo considera un precursor en el empleo de la síncopa y el contrapunto, adelantándose a Horacio Salgán y Astor Piazzolla. Otros importantes tangos que Pugliese escribió e interpretó son, ante todo, el mencionado "Recuerdo", y "La beba", "Adiós Bardi", "Recién", "Barro", "Una vez" y "El encopao".
Por años, la orquesta de Osvaldo Pugliese estuvo prohibida para la radiodifusión, como medida de censura política, pero ello no logró mermar su popularidad.