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lunedì 17 marzo 2008

il classico Di Sarli, il moderno D'Arienzo

" Quando i vitroleros (i dj del tango) suonano Di Sarli, il suo stile controllato invade la pista da ballo. Nel 1995 Nestor Fernandez, scomparso vitrolero del Sin Rumbo di Villa Urquiza, osò affermare che:
I ritmi di un'orchestra dicono ai ballerini come muoversi. D'Arienzo ispira figure vistose. [Ma] ballando Di Sarli fai delle pause, cammini e ti fermi, facendo pause eleganti, perché la sua è musica da quartieri del centro.

[...]
Facundo Posadas:
Chi ballava sulle note di Carlos Di Sarli, chiamava i seguaci di D'Arienzo "teste di cavolo" [repollos].
Alejandro Frigerio: Perché impilavano una figura sull'altra?
Posadas: Esatto, erano una attaccata all'altra. Pam-pam: una corrida. Pam-pam: un gancho. Segui la melodia, dimentica. Chi balla Di Sarli, invece...
Frigerio: Era più elegante?
Posadas: Ci puoi scommettere. Invece di infilare dieci figure in un solo tango, si limitava forse a cinque. E lasciava un po' di spazio alle camminate. Potevi vedere l'inizio e la fine della frase. Non era una zuppa di cavolo."
tratto da Tango - Robert F. Thompson. - ed., Elliot


Meditando su questo....... :-)